mercoledì 26 marzo 2014

Niente più CDM [Coinquilino di Merda] con il bagno privato


Recentemente ho dovuto trasferirmi in un nuovo appartamento, ed affrontare le infinite "gioie" del trasloco. Per questo motivo non di rado mi capita di riflettere sulla mia nuova condizione di inquilina in una stanza singola, all'interno di un appartamento condiviso con un'altra persona, e soppesarne i vari aspetti.

Questa sera sono tornata a casa distrutta e la mia voglia di socializzare era piuttosto bassa, come d'altronde lo è stata per la maggior parte del tempo della mia vita. Ciò nonostante, al mio arrivo non c'era peggior pensiero che quello di mettermi a cucinare, specie vista l'ampia scelta che proponeva il mio frigo - ero assente da circa una settimana, e già sette giorni fa avrei dovuto rimpolparlo con qualcosa di commestibile che non fossero rimasugli di sughi pronti. Insomma, in questa occasione mi si è manifestato uno degli aspetti positivi della convivenza: la generosità del coinquilino - se sei fortunata, s'intende. La ragazza, gentile, carina, simpatica e, appunto, generosa, mi ha offerto di mangiare della pasta con lei ed i suoi amici, al modico prezzo della mia presenza lì con loro durante la cottura. Incredibilmente piacevole, se si pensa che prima d'ora non ho mai avuto modo di apprezzare in nessun modo certe situazioni.




D'altra parte, in questa nuova casa ho il privilegio di apprezzare qualcosa a cui normalmente chi convive non ha accesso: il bagno privato. Il leggendario, eppure incredibilmente esistente -qui , bagno solo per me.


Analizziamo gli aspetti più importanti di questo importante componente della vita di uno studente:

1) Nessuno verrà a lamentarsi con te di essersi preso la cistite perchè non hai pulito il bagno - l'esperienza insegna che c'è sempre un ipocondriaco rancoroso pronto a contare quante volte hai pulito la tazza del cesso in relazione ai suoi dolori alla vescica, per quanto questa sia predisposta alle irritazioni.

2) Fare la cacca potrà tornare ad essere un rituale, come quando da bambini non ce ne andavamo dal bagno fino alla fine di quella storia di Topolino. L'ultimo libro che ho letto l'ho consumato sul cesso. Ho imparato moltissime cose, eh. Tutta cultura.

3) Non dovrai più trovare una spiegazione psicologica plausibile sul perchè il tuo coinquilino abbia l'abitudine di pisciare nel lavandino. E lasciare il laghetto sul bordo. Sempre. Non è storpio. Non va di fretta. Non soffre di mal di schiena. Non ti odia - forse. Sicuramente Freud avrebbe avuto una spiegazione migliore.

4) Sai esattamente chi ha finito la carta igenica senza riprenderla. TU. Chi non ha tirato l'acqua nonostante ci fosse un profumatissimo ricordino dentro - fatti di purissima fantasia, eh. TU. Chi ha sputato il dentifricio sanguinolento nel lavandino ed ha lasciato che si fondesse con la ceramica. TU. Chi si è fatto i peli e non ha risciacquato la doccia. TU. Si imparano moltissime cose così, tra cui imparare a convivere con i tuoi ritardi mentali e disturbi casalinghi senza alcuna possibilità di giustificazione.

5) Puoi farti una doccia a qualsiasi ora del giorno, a prescindere dalla vita sociale del coinquilino, da quante volte a settimana si fa la ceretta e quanto forte gli stia scappando.


6) E soprattutto, puoi farla in qualsiasi posizione ti vada di farla. Sì, anche nel lavandino.


Niente più divieti, nel TUO bagno!

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